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Onicocriptosi - Unghia incarnita

Trattamento definitivo non chirurgico

unghia incarnita
fig. 1
unghia incarnita
fig. 2

L’Onicocriptosi (unghia incarnita) è una patologia, prevalentemente a carico dell’alluce (ma che può colpire anche le altre dita del piede), nella quale un frammento ungueale (fig. 2), dovuto ad un errato taglio dell’unghia o a un evento traumatico, crea una ferita a livello del solco ungueale. Il dito appare gonfio, arrossato e dolente (fig. 1). Nei casi più severi può andare incontro ad infezione e a formazione di granuloma.

Ci sono diversi approcci per il trattamento di questa patologia che svariano da terapie chirurgiche più o meno invasive a correzioni della curvatura della lamina a trattamenti meno invasivi di tipo conservativo.

La maggior parte dei trattamenti sopra indicati hanno una serie di complicanze, la più diffusa è di certo la recidiva.

La tecnica utilizzata in questo studio è di tipo non chiururgico conservativo. Garantisce ottimi risultati sia dal punto di vista del dolore che da quello della guarigione. Presenta un bassissimo numero di recidive.


Breve descrizione della procedura utilizzata dal dott. Di Palma

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fig. 3

Si procede con l’incisione della lamina come indicato in fig. 3.
Non è necessaria anestesia in quanto la lamina non è innervata.

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fig. 4

Viene asportata la parte di lamina incisa e medicato il solco ungueale.

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fig. 5

Si procede ricostruendo la parte di lamina asportata con una resina apposita (parte azzurra in fig. 5). Una volta risolta la fase acuta verrà seguita la crescita dell'unghia nei mesi successivi, questo permetterà il raggiungimento della guarigione scongiurando il rischio di recidive.